Economia

Le misure annunciate dal Governo serbo, per porre rimedio ai ritardi nella costruzione del Corridoio 10, non hanno ancora fatto luce sulle responsabilità delle omissioni amministrative. Neanche dopo la fondazione della nuova società Koridori Srbije è noto su quale sarà il destino dei funzionari responsabili e delle persone che dovevano dimettersi. Sono molti però gli elementi che fanno capire il motivo per cui i lavori sul corridoio 10 sono sempre più in ritardo, facendo di esso, ogni giorno di più, una strada impolverata, piuttosto che quella che tutti si aspettavano come la parte della rete europea, che dovrà portare prosperità e sviluppo economico in Serbia.
Economia

Si è tenuta ieri in Montenengro la conferenza regionale per lo sviluppo delle infrastrutture nell'area dei Balcani e del Sud Est Europeo, a cura del Ministero dei Trasporti, degli Affari marittimi e delle Telecomunicazioni e della Facoltà di Management nel settore dei Trasporti e delle comunicazioni di Berane. Obiettivo della conferenza, oltre quello di analizzare la situazione attuale e indicare un possibile sviluppo della rete dei trasporti, la valutazione della fattibilità del corridoio Bucarest-Belgrado-Bar-Bari e del suo contributo allo sviluppo globale e integrazione nelle reti di trasporto europee. Alla conferenza hanno partecipato i rappresentanti dei Ministeri dei Trasporti dei Paesi interessati dalla sua realizzazione, quali Romania, Albania, Italia, Montenegro e Serbia, nonchè esperti del settore e membri delle istituzioni finanziarie internazionali e scientifiche.
Economia

L'autostrada montenegrina tra Durmani e Matesevo, che sarà costruita dal consorzio greco-israeliano Aktor-HCH al prezzo medio di 23,5 milioni di euro per chilometro, è uno dei progetti meno costosi del suo genere in Europa. Spinto dalle polemiche nate in Montenegro sul prezzo proposto dal consorzio greco-israeliano, ritenuto da alcuni troppo basso per non nascondere la fregatura, Portal Analitika ha svolto un'indagine sui prezzi di costruzione delle autostrada in Europa.
Intelligence

La crisi greca, che ha dato il gran colpaccio alle Borse europee e alla stessa credibilità dell'Unione Europea, sembra avvicinarsi sempre più alla regione dei Balcani, che già viaggia continuamente sul filo del rasoio. Tutti gli Stati balcanici, anche se ognuno per ragioni diverse, gestisce la propria politica sociale con le casse del tesoro sempre vuote, rinnovando di mese in mese prestiti e finanziamenti presso le grandi banche internazionali ed europee. A fronte dei programmi di credito, le istituzioni finanziarie chiedono tagli alla spesa pubblica continuamente, con riduzione di salari e pensioni, privatizzazioni e concessioni ai privati. Tutte le società pubbliche che gestiscono o possiedono risorse vitali per il Paese hanno un cosiddetto "partner strategico", che nient'altro è il vero proprietario che decide nei fatti la gestione e i piani di investimento.
Politica

Dopo tante battaglie cade il mito della grande integrazione euro-atlantica dei Balcani, guidata dai valori europei della democrazia. Oggi tutti gli Stati europei fanno a gara per potersi prendere il merito della concessione dei visti ad albanesi e bosniaci, e così conquistare un posto privilegiato nella concorrenza delle gare d'appalto. Contadini e grandi statisti siedono tutti allo stesso tavolo, sponsorizzati da ex ladri galline e tutti si presentano come baluardi di democrazia, conoscitori di scienze sconosciute e di finanze creative .
Economia

Il Partito dell'SDP e l'opposizione impediranno ad A2A di impossessarsi di un monopolio. Questa la promessa dei deputati dell'opposizione e di una parte di quelli che sostengono il Governo (Partito Sociale Democratico), che promettono di impedire l'approvazione della legge sul mercato dell'energia, ritenendo che essa va a creare un monopolio per la distribuzione e produzione, che comporterebbe un onere supplementare ai carico dei consumatori di energia elettrica. Secondo la legge approvata, la concessione in ambito energetico può essere rilasciato prima di risolvere controversie e prima di ottenere permessi di costruzione edilizia. La nuova legge rivede anche i compiti dell'Agenzia della regolamentazione che potrà fissare il prezzo del carbone solo per un altro anno.
Economia

I Paesi balcanici, come ogni regione in fase di transazione o che aspira ad entrare all'interno dell'Unione Europea, devono ancora strutturare o consolidare la propria rete infrastrutturale. Dopo lo stanziamento e il finanziamento di miliardi di euro, molti progetti sono ancora alla fase dello studio di fattibilità, mentre molti concessionari hanno fermato i loro lavori, chi per un motivo e chi per un altro. Molti i problemi in cui si sono trovati i grandi investitori sia per avere acceso ai fondi dell'Unione Europea, sia nel gestire la procedure legale dei tender a volte annullati od inconclusi per la irresponsabilità dei funzionari o di politici corrotti. Analizzando le vicissitudini della regione dei Balcani, si può concludere che la costruzione delle strade nella rete balcanica è in crisi e i lavori intrapresi vengono continuamente rinviati nel futuro.
Italia-Montenegro

Dalle ore 8.00 del 21 aprile i datori di lavoro possono presentare le domande per i cittadini non comunitari residenti all'estero, entro la quota massima di 80.000 unità. Previste 4.000 unità per lavoro autonomo. La quota riguarda anche lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Repubblica ex Yugoslava di Macedonia, Kosovo, Croazia, e lavoratori subordinati stagionali non comunitari dei seguenti Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria come Albania e Moldavia.
Italia-Montenegro

Agentia Balcani intervista Michele Altamura, direttore dell'Osservatorio Italiano, progetto nato nel 2001 dalla Etleboro, organizzazione non governativa della Republika Srpska. Grazie all'Osservatorio Italiano è stato possibile creare l'Agentia Balcani, primo media in lingua romena per i sette paesi dei Balcani Occidentali. "Abbiamo un solo grande obiettivo, la creazione della Tela Italiana. Dovrà essere un'entità pensante, intelligente, che riesca ad informare, agire, a tenere lontana la disinformazione, il boicottaggio delle imprese italiane", afferma Altamura.
Economia

Il Montenegro entro l’anno riceverà prestiti e rilascerà garanzie del valore complessivo di 440,5 milioni di euro, circa il 14 per cento del prodotto interno lordo. L'importo totale dell’indebitamento del Montenegro con le istituzioni finanziarie internazionali sarà pari a 278.5 milioni di euro, di cui gran parte, 200 milioni, dietro la garanzia del Fondo Monetario Internazionale, della Banca mondiale e della Commissione europea.